Capo Caccia - Grotte di Nettuno
E' un imponente promontorio in roccia calcarea situato a nord-ovest di Alghero (Sassari), in Sardegna, famoso per le sue falesie a picco, le grotte marine e il panorama sulla Riviera del Corallo. È parte del Parco di Porto Conte e dell'Area Marina Protetta Capo Caccia - Isola Piana, celebre per la Grotta di Nettuno (raggiungibile via mare o con la Escala del Cabirol di 656 gradini) e per il faro panoramico.

Escala del Cabirol
Il nome della scala è in lingua catalana, eredità lasciata dalla dominazione spagnola al popolo sardo. Ad Alghero c’è ancora una parte di popolazione che utilizza abitualmente questa lingua e molte vie e luoghi che ancora oggi portano nomi catalani.
Il nome si riferisce ad una specie di capriolo o daino, che abitava queste zone in passato. Purtroppo questa specie è estinta ma questa discesa fornisce ancora panorami mozzafiato ed è invece l’unico percorso via terra che permette di arrivare alle Grotte di Nettuno, altrimenti raggiungibili anche via mare mediante imbarcazioni turistiche con partenze regolari.
La visita alle grotte è possibile a pagamento ed accompagnati da una guida. Il percorso interno alle grotte è stupendo, ma anche solo la passeggiata lungo Escala del Cabirol vale la pena.
https://www.youtube.com/watch?v=maEBcCdcNpY&t=84s


Grotte di Nettuno
Tra le falesie a picco sul mare del promontorio di Capo Caccia esiste uno dei gioielli della Natura più affascinanti del Mediterraneo, un luogo da visitare almeno una volta nella vita per ammirarne dal vivo bellezza e fascino. È questa la Grotta di Nettuno che ogni anno richiama oltre 150.000 visitatori di varia nazionalità: 2,5 km in cui si alternano sale, gallerie, cunicoli, maestose concrezioni stalagmitiche e stalattitiche cinte dalle limpide acque di un lago.
L’itinerario turistico si estende per qualche centinaio di metri grazie ad un sentiero, ricavato lungo il costone laterale della grotta, che accompagna il visitatore sino agli ambienti superiori delle diverse sale.
Baia delle Ninfe
La baia è molto ampia e offre numerosissimi punti di vista panoramici sempre diversi ed affascinanti. Contiene anche molti punti di interesse assai vario.
I segni della prima presenza umana nel territorio di Porto Conte sono tra i più antichi della storia dell’isola, forse anteriori al neolitico. La bellezza del territorio e la tranquillità marina del porto fu una forte atrattiva per gli insediamenti umani assai prima dell'epoca medioevale, quando l’interesse si sposto' verso la vicina rada di Alghero.
La baia, per la magia della natura e degli anfratti, era denominata, già nella più antica cartografia della Sardegna, col nome di Nynphaeus portus, Porto delle Ninfe. Nome che manterrà fino intorno al 1.000 d.C., quando, Isidoro Conte Palatino, signore del Logudoro, difese le coste dagli attacchi dei pirati saraceni, e per tale merito ebbe l'investitura feudale da parte del Papa, sui territori della baia. Da quel momento il territorio prenderà il mome attuale: Porto del Conte.

Villa romana nella Baia delle Ninfe
Per maggiori informazioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Complesso_di_Sant%27Imbenia
La villa dà un'idea della vastità e complessità di questo tipo di insediamento romano. Infatti la villa agricola romana - detta villa rustica - può essere considerata un organismo autonomo; era progettata per l'autosufficienza operativa pur essendo strettamente integrata nei mercati globali dell'Impero. La villa funzionava come una "fabbrica rurale" organizzata, capace di gestire l'intero ciclo produttivo internamente. Comprendeva la pars dominica (residenza del padrone), la pars rustica (alloggi per servi e lavoratori) e la pars fructuaria (magazzini e impianti di lavorazione per olio e vino).
In sintesi, pur essendo un'entità spazialmente e operativamente indipendente, la villa romana non era isolata: era il nucleo fondamentale di un sistema economico capitalistico ante litteram, basato sulla produzione di eccedenze destinate al commercio su vasta scala.
Questo sito archeologico risulta di grande interesse, pur non avendo potuto godere di condizioni di conservazione straordinarie come, ad esempio, quelle di Pompei ed Ercolano.

Nuraghe, villaggio ed i fenici a Sant'Imbenia
Il sito è ubicato a pochi metri dal mare, al centro della rada di Porto Conte, con a ovest il promontorio di Capo Caccia e a Est quello di Punta Giglio.
Il nuraghe di Sant'Imbenia si trova nel nord-ovest della Sardegna, all'interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, nel territorio del comune di Alghero (SS). È posizionato lungo la Strada Provinciale 55 (SP55) in direzione Capo Caccia, a circa 15 km da Alghero, nella zona interna del Golfo di Porto Conte.
Informazioni utili per la visita:
Ubicazione esatta: L'ingresso al sito è situato sulla SP55, circa 100-200 metri dopo il bivio per Capo Caccia (in direzione Porto Conte), riconoscibile da un cancello rosso sulla sinistra. Non essendo facilissimo da individuare ecco le coordinate geografiche: 40.622941848296634, 8.196439703639212
Il sito di Sant'Imbenia di Alghero rappresenta un caso unico di forte integrazione e scambio tra nuragici e fenici piuttosto che una classica colonia fenicia ex-novo. A partire dalla seconda metà del IX sec. a.C., il villaggio nuragico divenne un polo commerciale di alto livello, con forni per anfore e lavorazione di metalli in contesto indigeno, testimoniando un insediamento di tipo misto, crocevia di scambi mediterranei.
Il complesso di Sant'Imbenia (che include il nuraghe, il villaggio e la villa romana) è visitabile, ma con modalità specifiche legate ai giorni della settimana e alla gestione del Parco di Porto Conte.
Per maggiori informazioni: https://digilander.libero.it/impresse/archeologia/s.imbenia.htm - https://archeosardegna.wordpress.com/2018/02/26/i-fenici-in-sardegna-il-caso-di-santimbenia-2/



Lago di Baratz
Nell’estremo nord-ovest della Sardegna si distende placido il suo unico bacino naturale, avvolto da rigogliosa natura e leggende, ideale per escursioni e sport Secondo leggenda nelle sue acque sprofondò un’antica città, la storia racconta che i tedeschi ci riversarono dentro un arsenale inesploso, l’attualità parla di una meta di ammalianti passeggiate a piedi, in mountain bike e a cavallo. Il Baratz è l’unico lago naturale dell’Isola, contornato da lussureggiante vegetazione e delimitato verso il mare da imponenti (alte fino a trenta metri) dune di sabbia, che lo separano dalla bellissima spiaggia Porto Ferro.

Torri e bastioni di Alghero. Sul porto
Alghero è una delle poche città fortificate italiane ad aver mantenuto circa il 70% delle sue mura (manca la parte dal forte della Maddalena alla Torre dell'Esperò Rejal), con annesse torri: recentemente valorizzati da un restauro, i bastioni offrono una passeggiata sul mare che circonda la città vecchia, e si congiungono con il Lungomare Dante costruito negli anni cinquanta del XX secolo

Porto turistico di Alghero
Il Porto di Alghero è uno dei porti turistici più importanti della Sardegna, situato in una posizione strategica ai piedi delle antiche mura del centro storico. Con una capacità di circa 2.200-2.400 posti barca, può accogliere imbarcazioni e yacht fino a 70 metri di lunghezza.

Torri costiere della Sardegna
Le torri costiere della Sardegna sono un gruppo di costruzioni fortificate che dall'alto medioevo (periodo tra il 476 e il 1000 d.C.) sino alla metà del diciannovesimo secolo, hanno formato il sistema di difesa, di avvistamento e di comunicazione lungo le coste dell'isola.
Le origini: le incursioni corsare e piratesche contro la Sardegna ebbero inizio nell'ottavo secolo. Il primo attacco documentato risale al 705, periodo della dominazione bizantina, nel quale vi furono due incursioni degli arabi ai quali il presidio bizantino, poco numeroso e piuttosto improvvisato non poté in nessun modo opporsi. Oltre che seminare il terrore tra la popolazione inerme ed impreparata, la razzia fruttò un consistente bottino in beni ma anche di vite umane, infatti decine di uomini e donne furono rapiti per essere ridotti a schiavi. Durante i successivi cinquant'anni gli attacchi seguirono con intensità sempre maggiore: a questo periodo risale la costruzione delle prime torri e castelli lungo le coste della Sardegna.
In seguito anche i Giudicati sardi, di Torres, Cagliari, Gallura e Arborea - le forme di governo della Sardegna dall'VIII al XV secolo - e poi le repubbliche marinare di Pisa e Genova, realizzarono numerose fortificazioni costiere di prima difesa che, all'inizio della dominazione spagnola (1479), ammontavano a circa una sessantina.
Ma non solo le fortificazioni aragonesi sono presenti sul territorio algherese: durante la seconda guerra mondiale numerosi fortini e capisaldi furono eretti qui e in tutta la Sardegna a difesa della costa e dell'entroterra; molti di questi vengono tuttora utilizzati come abitazioni temporanee.
Torri facilmente raggiungibili da Alghero
- Torre del Lazzaretto, a pochi km da Fertilia
- Torre Nuova
- Torre del Bulo
- Torre della Pegna
- Torre del Porticciolo
- Torre di Tramariglio
- Torre di Capo Galera
- Torre della Speranza, nei pressi dell'omonima spiaggia, nel confine a estremo sud del comune
- Torre di Punta Giglio
Torre del Porticciolo
A titolo di esempio mostriamo qui una delle torri più facilmente raggiungibili. E' in prossimità dell'omonima e bellissima spiaggia, posta in una tranquilla baia a cui si accede da un comodo posteggio. La torre è visitabile facendo una brevissima passeggiata. Dal promontorio che forma la baia di fronte alla torre si gode di un panorama speciale; è un punto panoramico molto frequentato al tramonto per godere di un gioco di luci e colori particolare e sempre diverso.


Complesso nuragico di Palmavera
Necropoli di Anghelu Ruju
MASE - Museo Antoine De Saint- Exupéry
Servizio TG2 su Alghero. Di Vincenzo Frenda
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